PREMIO DESIGN NAUTICO 2016 – Progetto “TUTTAVANTI 568”

Progettista:

Roberto Roscioni

Roberto Roscioni

Studente presso l’ISIA di Pordenone (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche)

Per la realizzazione di questo progetto, sono partito da alcuni mi schizzi disegnati su carta, per poi passare alla progettazione 3D, che ho svolto servendomi dell’ausilio dei software Rinocheros e Autodesk Fusion 360.

Per la parte di renderizzazione ho usato Keyschot e Photoshop, mentre per l’impaginazione Illustrator.

Relazione descrittiva.

Il progetto “Tuttavanti 568” è nato con la finalità di creare un’imbarcazione da diporto che vada incontro alle esigenze degli armatori: dai professionisti che cercano qualcosa di pratico e funzionale, ai soggetti che si approcciano per la prima volta alla disciplina.

Il concept nasce da una mia osservazione del panorama delle imbarcazioni da diporto, in cui il design della piccola nautica è rimasto invariato nel tempo e, inoltre, vengono proposti sempre modelli molto simili tra loro.

Volevo realizzare un’imbarcazione che fosse alla portata di tutti, che avesse un aspetto piacevole e che fosse funzionale, soprattutto per coloro che amano la pesca.

Il progetto vuole unire due mondi completamente opposti, quello dei gommoni a chiglia rigida e quello delle imbarcazioni in vetroresina.

Le differenze tra le due imbarcazioni sono ben note: lo spazio all’interno del natante in vetroresina è molto più ampio e modulabile grazie alla mancanza dei tubolari, mentre nel gommone, a parità di misure, lo spazio all’interno del pozzetto è maggiormente ridotto. Nonostante ciò, nel gommone si possono trasportare più persone, poiché, avendo quest’ultimo un baricentro più basso e due tubolari, ha una maggiore superficie di appoggio.

L’idea è, dunque, quella di creare un’imbarcazione dal design ricercato ma che sia pratico e dinamico nel suo utilizzo, stabile come un gommone, tale da permettere all’equipaggio di mantenersi in equilibrio con maggiore facilità durante le battute di pesca.

Con una lunghezza di cinque metri e sessantotto centimetri e una larghezza totale di due metri e sessantotto, lo spazio, punto di forza di questo progetto, è stato ricavato inglobando la parte interna dei tubolari nello scafo; grazie a questo si è ottenuto un pozzetto più regolare e quindi più gestibile.

Ulteriore spazio è stato ottenuto dall’avanzamento della console di comando posizionata a ridosso della prua, così da creare un ampio pozzetto alle spalle del conducente. Al centro è disposto un piano lungo oltre 2 metri, vale a dire quanto quello dei maxi gommoni, che può essere ruotato di 180°: da un lato è utilizzabile come prendisole, mentre dall’altro come banco da lavoro per l’attività della pesca o per consumare in tutta comodità un pasto.

Il posto di comando è ergonomico, sia pilotando da seduti che appoggiati al sedile di guida; quest’ultimo al suo interno ospita lo spazio per un frigo. Le finiture sono impeccabili e le tappezzerie risultano particolarmente curate.

Il perimetro dell’imbarcazione è costeggiato dalle murate, dove hanno sede gli alloggiamenti per le canne da pesca e per le dotazioni di sicurezza. Le murate hanno un profilo speciale che permette di tenersi al gommone quando ci si trova in acqua. La scaletta bagno è sistemata a scomparsa in una delle due plancette di poppa.

Sotto il pavimento del pozzetto si trovano  gavoni per il rimessaggio delle attrezzature e per le esche.

I materiali che compongono l’imbarcazione sono principalmente  vetroresina e fibra di carbonio per le parti strutturali, mentre Hypalon-neoprene per i tubolari.

La propulsione del natante è data da motori fuori bordo con potenza variabile dai 40 ai 100 c.v., al fine di permettere l’utilizzo dell’imbarcazione anche a coloro che non possiedono la patente nautica; inoltre, seguendo una logica maggiormente ecologista, è possibile installare propulsori elettrici (ad esempio Acquawatt). Difatti sul pavimento del pozzetto dietro la consolle di comando è stato ricavato un gavone per l’alloggio delle eventuali batterie.

Ho predisposto il gommone per  la propulsione elettrica perchè una cosa così bella come andare per mare non sia soltanto una passione, un divertimento ma anche un modo consapevole di viaggiare rispettando l’ambiente che più amiamo.

Galleria Immagini.