PREMIO DESIGN NAUTICO 2017 – Progetto “MOLETTO ’32”

Progettisti:

GIUSEPPE CALCULLI
Nato a Trani nel marzo del 1994 e residente a Gravina in Puglia (Ba) dove si è diplomato presso il Liceo Scientifico, ad indirizzo informatico. Laureato presso la UED di Pescara in Interior design; appassionato di imbarcazioni sin dalla tenera età, motivo della partecipazione al consorso. Attualmente collabora in due studi di progettazione nella sua città dove si occupa di progettazione d’interni; propenso alla partecipazione al Master in yacht design presso l’Università Europea del design di Pescara.

FRANCESCO LONGO
Nato nel 1991 a Terlizzi (Ba) e cresciuto a Gravina in Puglia. Dimostra sin da bambino grandi capacità nel disegno e coltiva la sua passione per l’arte frequentando il liceo artistico Carlo Levi di Matera. Nel 2011 si iscrive all’ISIA di Pescara, portando a termine la triennale in Design del prodotto industriale.
Frequenta oggi l’Università di Torino (I.A.A.D) dove si impegna nella realizzazione e creazione di prototipi nell’ambito delle automotive.

SCHEDA TECNICA

FUORI TUTTO: 10
LARG. MAX 3.45
MOTORI:  CUMINS 2X350
PROGETTISTI: Giuseppe Calculli
Francesco Longo
REVISORE: Arch. Prof. Marco Rossi

Relazione descrittiva.

Il concetto di forma ibrida, risultato vincente nello scorso concorso a cui la nostra coppia ha partecipato, ci ha dato l’idea per uno scafo che ricorda nelle forme un’imbarcazione da diporto e nelle funzioni una barca per il servizio portuale.

Le linee della carena sono riprese da un Calafuria 10mt, alle quali sono state aggiunte linee vive che seguono il concetto di partenza.  Il disegno morbido dell’imbarcazione si fonde con la parte gommata, posta lungo lo scafo, in modo da attutire gli urti. La battagliola è stata aggiunta per assicurare stabilità a bordo.

Moletto 32’ ha una prua tagliata orizzontalmente per facilitare sia l’approdo che l’accesso a bordo. Nella parte prodiera è stato posizionato un idrante, utile nelle operazioni di soccorso in caso d’incendio e un alloggiamento per DPI (dispositivi protezione individuale). La pilotina, provvista di tientibene, consente una perfetta navigazione ed è collegata alla struttura d’acciaio che sorregge la cappotta. In questa zona si trovano anche degli estintori.

Essendo legati personalmente alla questione disabilità, abbiamo concepito una struttura che aiuti i diversamente abili in carrozzina a salire e scendere dalla barca. La struttura è disposta nelle murate, su ambo i lati dell’imbarcazione, e grazie ad un sistema idraulico attiva delle pedane inclinabili e regolabili in altezza che trasportano la carrozzina, assicurandola con fermi e ganci.

Nella parte poppiera sono stati collocati i posti a sedere (fino ad otto posti), rimovibili poiché agganciati ad una struttura di tubolari. In questa zona, nelle murate, sono stati inseriti dei pistoni automatici i quali attivano il sistema di pulitura dello specchio d’acqua: cestelli in rete estraibili e rimovibili per lo scarico dei rifiuti. Anche da poppa è possibile accedere a bordo dello scafo in cui è stato aggiunto il montacarichi per il sollevamento delle catene.

Galleria Immagini.