PREMIO DESIGN NAUTICO 2017 – Progetto “SHEPARD”

Progettisti:

Pietro Baiocco

Pietro Baiocco

Nato a Roma, ha conseguito gli studi triennali in “Disegno Industriale” presso l’ISIA Pescara Design e conseguentemente quelli specialistici in “Design del Prodotto e dei Sistemi” presso l’ISIA Roma Design.
Socio fondatore di drelease.

Cecilia Lalatta Costerbosa

Cecilia Lalatta Costerbosa

Nata a Genova, ha conseguito gli studi triennali in “Interior Design” presso il Politecnico di Milano e conseguentemente quelli specialistici in “Multimedia Design” presso la Sapienza. Ad oggi phd in PDTA presso la Sapienza.
E’ socia fondatrice di drelease.

Simone Proietti Timperi

Simone Proietti Timperi

Nato a Subiaco, ha conseguito gli studi triennali in “Disegno Industriale” presso la Sapienza e conseguentemente quelli specialistici in “Design del Prodotto e dei Sistemi” presso l’ISIA Roma Design.

E’ socio di drelease.

 

Scheda Progetto

  1. Progettisti

Team drelease

  • Pietro Baiocco
  • Cecilia Lalatta Costerbosa
  • Simone Proietti Timperi
  1. Dati tecnici realizzazione e principali materiali utilizzati
  • Realizzazione dello scafo, del ponte e della cabina attraverso saldatura di lamine in lega d’acciaio.
  • Il ponte è equipaggiato di materiale anti-scivolo
  • La fascia che costituisce il parabordo è realizzata in poliuretano espanso ad alta densità.
  • Date le dimensioni delle vetrate della cabina, viene utilizzato un vetro infrangibile con lamina centrale anti scoppio.
  • I propulsori sono alloggiati rispettivamente all’interno dei quattro scafi. Attraverso un pignone, si connettono son la sezione rotante in cui sono sistemate le eliche per la spinta.
    I portelloni presenti sul ponte in corrispondenza dei propulsori sono realizzati per la manutenzione e/o ispezione.
  • Le sezioni rotanti per la propulsione sono imbullonate al binario di rotazione presente alla base dei quattro scafi.
  • Le restanti attrezzature quali, bitte, idranti, argani e braccio sollevatore idraulico sono realizzate con i materiali standard di produzione presenti sul mercato.

 

Relazione descrittiva.

Shepard nasce dall’esigenza di avere un’imbarcazione totalitaria dal punto di vista di fruibilità ed impiego all’interno delle acque portuali. La necessità di una imbarcazione da diporto che fosse polivalente in più ambienti d’impiego, ci ha permesso di assimilare forme e attrezzature da contesti diversi ed integrarli in un unico oggetto. Shepard non è solo un’imbarcazione, ma parte di un sistema sintetizzato in tre elementi, l’imbarcazione, il drone e il robot pulitore. Attraverso questa triade di elementi, l’imbarcazione è in grado di ricoprire tutti i compiti necessari per l’ambiente marittimo da diporto e la gestione delle acque portuali.

Shepard è un’imbarcazione di 10 mt di lunghezza per 6 mt di larghezza con un’altezza totale, opera via e opera morta, che va dai 2,5 mt in poppa a 3,5 mt in prua e un’altezza totale compresa la cabina di pilotaggio di 5,5 mt. Presenta uno scafo innovativo ideato partendo dalla tradizionale coppia di scafi del catamarano e rivisitato attraverso la non continuità di quest’ultimi. La forma finale presenta 4 scafi allineati sia longitudinalmente che latitudinalmente.

La particolarità della forma è il presupposto per una motorizzazione efficiente e funzionale. La parte finale di ogni scafo è costituita una sezione rotante in grado di coprire 360°. All’interno di ognuna delle 4 sezioni, sono alloggiate una serie da tre eliche intubate che permettono una propulsione sicura e non a rischio di blocchi per incastro con cime o simili. La motorizzazione è costituita da 4 motori CAT da 350 hp l’uno in grado di dare una potenza di traino totale di oltre i 1000 hp. Per un’eventuale manutenzione e/o ispezione dei propulsori, sono presenti quattro aperture sul ponte dotate di chiusura stagna e insonorizzata.

Sul ponte di poppa si trovano un argano da traino, un braccio sollevatore idraulico e una bitta ad H con perno per il passaggio del cavo da traino. Lateralmente lungo tutta la murata sono presenti 3 bitte per lato, rispettivamente a poppa, prua e a metà imbarcazione. Sul ponte di prua sono posizionate tre serie da quattro posti a scomparsa adibite al trasporto di persone e due argani per il recupero e il rilascio delle due ancore di prua.

Lungo tutte le mura esterne dell’imbarcazione vi è una fascia continua, costituita da un espanso in poliuretano ad alta densità, atto a contrastare gli urti con corpi esterni e/o ad agevolare le pratiche di assistenza all’ormeggio.

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