PREMIO DESIGN NAUTICO 2015 – Progetto “CAT. 16.2″ – VINCITORE

Progettisti:

Fabio Simone

Fabio Simone

residente in c.da s. Oceano, 103 – monopoli (ba)

studio professionale in viale a. Moro 69/17, monopoli (ba)

Opero, fin dai tempi degli studi universitari, in qualita di collaboratore quindi professionista a tutti gli effetti, nello studio d’ingegneria di famiglia fondato piu’ di cinquant’anni fa.

Lo studio di progettazione è composto, oltre che dal sottoscritto, dall’arch. Antonietta simone e dall’arch. Giovanni musa, ciascuno esercitante la propria attivita in forma assolutamente indipendente.

Il processo lavorativo si avvale, oltre che dell’eventuale apporto tecnico interno, anche di competenze esterne provenienti dal mondo della docenza universitaria per tutti quei casi in cui sia richiesta un’altissima competenza specialistica.

I settori principali di interesse professionale riguardano la progettazione architettonica, strutturale e direzione dei lavori nei campi dell’edilizia residenziale pubblica e privata, nello sviluppo di concept e studi di fattibilita’ per interventi turistico-ricettivi, progettazione di compendi industriali ed arigianali, centri commerciali, edifici per servizi e terziario.

I progetti vengono realizzati, indifferentemente, con strutture portanti in muratura, in c.a e c.a.p. (eseguite in opera o prefabbricate), in acciaio ed in legno.

Eseguiamo, inoltre, progettazioni di infrastrutture urbane e progettazione urbanistica esecutiva.

Lo studio è anche attivo nel campo della progettazione di opere marittime e portuali, sia turistiche che commerciali, e nel settore del restauro di masserie storiche, per tutto il percorso che va dalla progettazione preliminare alla consegna degli immobili finiti.

Particolare attenzione viene posta anche alle consulenze nell’ambito dei temi amministrativi generali e dei progetti di finanza nel settore della portualita turistica.

La committenza è in larga parte privata, di provenienza nazionale ed internazionale e solo una piccola quota del lavoro svolto riguarda gli incarichi pubblici.

Oltre all’attività lavorativa ho svolto anche docenza universitaria, per tre anni, presso la facolta’ d’ingegneria di lecce nel corso di “pianificazione territoriale e portuale”.

Svolgo, altresì, attivita’ di relatore in convegni attinenti le opere e le costruzioni marittime, con particolare attenzione per le infrastrutture turistiche, con redazione di contributi scritti e pubblicati anche all’estero.

Scheda Progetto

Dati tecnici.

Costruzione.

Canoe: materiale composito realizzato con resina poliestere e tessuto bidirezionale. Finitura con gel coat. Le canoe saranno realizzate in due pezzi, scafo e coperta, al fine di consentire la corretta resinatura dei cavi cilindrici nello scafo (a prua ed a poppa) e delle “tasche”, poste sui bordi esterni degli scafi, che ospiteranno le maniglie. Ad operazioni concluse, scafo e coperta potranno essere incollate e rifinite con colle e stucco epossidico.

Struttura di collegamento: barre trasversali, cave e di sezione rettangolare, ed ellissi di collegamento, anch’essa di sezione cava rettangolare, in materiale composito realizzato con resina poliestere e tessuti bidirezionali. Finitura con gel coat.

Sistema di remata: barra inclinata, a sezione cava rettangolare, sagomata, in materiale composito realizzato con resina poliestere e tessuti bidirezionali. Finitura con gel coat . Puntoni in acciaio inox   d=mm. 22

Finiture: cuscini in poliuretano espanso s= cm.10, rivestimento in cotone grezzo idrorepellente. Maniglie in tubolare di acciaio inox d=mm. 22 rivestito in legno esotico. Coperta in teak sintetico s= cm.3

Il collegamento tra le canoe e le strutture trasversali ,composte dall’ellissi e dalle cinque barre, potra’ essere effettuato in due modi:

1) a secco, per facilitare il trasporto del natante smontato, mediante boccole filettate, disposte in coperta, alle quali avvitare cinque perni passanti per canoa; in questo caso, anche la seduta ed il sistema per la remata saranno provvisti di sistemi di montaggio / fissaggio a secco.

2) mediante incollaggio, con resina epossidica, di tutti gli elementi che compongono il natante.

In entrambi i casi il montaggio sara’ facilitato dall’incasso sagomato presente sulla coperta delle due canoe.

Il punto di appoggio in coperta dell’ellisse, così come quelli deputati al fissaggio delle barre trasversali, dovranno essere opportunamente rinforzati.

Analogamente, in caso di fissaggio / montaggio a secco di tutti gli elementi del natante, le boccole filettate posizionate in coperta dovranno essere opportunamente resinate allo scafo.

Caratteristiche tecniche del “cat 16.2”.

lunghezza fuori tutto: mt. 4.95 – ft. 16.2

larghezza: mt. 1.90 – ft. 6.23

portata: mt. Max 4 persone

peso a vuoto: kg. 100

Relazione descrittiva.

Premessa

La nuova configurazione del moscone non può prescindere dall’iconografia classica e dalle suggestioni della memoria che essa provoca: la partenza dalla riva, il rematore, i bagnanti distesi.

L’ipotesi progettuale per il nuovo tipo di moscone, fatto salvo il suo uso consolidato nel tempo, si e’ orientato nello studio delle forme dei corpi canoa, della coperta, della seduta e del sistema di remata.

La disposizione affiancata dei due siluri è certamente riconoscibile e sovrapponibile all’immagine del moscone classico sebbene, il disegno di ciascun siluro, presenta delle modifiche che lo avvicinano a piani di forma più attuali.

La struttura di coperta è di forma ellittica, con l’asse longitudinale ben pronunciato ed introduce una nuova visione del collegamento dei siluri unito con una nuova funzionalizzazione della seduta e del piano di coperta.

Particolare attenzione e’ stata posta nel controllo del peso del natante, in ragione della sua lunghezza fuori tutto, e nella ricerca, ove possibile, della sostenibilità ambientale in fase di produzione e manutenzione durante l’uso. per questo motivo è stato utilizzato, per il pagliolato di coperta, il teak sintetico in doghe. la costruzione in materiale composito consentirà la durabilità del natante nel tempo, senza costi aggiuntivi di manutenzione annuale per trattamenti di superficie, ripristini, sostituzione di elementi deperibili. gli elementi più soggetti alle intemperie (acciai e tessuti) potranno essere facilmente smontati e rimessati in luoghi protetti.

Il moscone potrà essere personalizzato con logo e livrea scelti dal committente: il primo sarà direttamente impresso nel fianco delle canoe, la colorazione prescelta della banda laterale potrà già essere prevista nella stesura del gel coat ovvero applicata con successiva verniciatura.

In alternativa, si potrà scegliere il natante senza alcun trattamento cromatico e, in post produzione, a tutti gli elementi che lo compongono potrà essere applicato, con la tecnica del “wrapping”, qualunque tipo di colore , motivo e finitura materica.

Caratteristiche formali e scelte progettuali.

Il moscone è stato configurato per una portata massima di quattro persone.

Per questo motivo si è scelto di garantire una decisa galleggiabilità adottando sezioni di carena voluminose.

Per limitare il trascinamento la poppa è stata rastremata e sollevata dalla linea di galleggiamento. per evitare episodi di ingavonamento della prua in condizioni di massimo carico o di onda leggermente formata è stata adottata la prua rovescia. il cavallino è lineare da prua a poppa.

Gli scafi presentano, sui bordi esterni, degli incassi nei quali sono state alloggiate delle maniglie per facilitare la risalita a bordo. maniglie analoghe sono state ricavate sul bordo della struttura ellittica per agevolare le operazioni di alaggio e varo dalla battigia.

La seduta del rematore è ergonomica e di dimensioni tali da rendere facile il corretto posizionamento del rematore; inoltre, al fine di garantirne ulteriormente il corretto posizionamento, l’altezza degli scalmi potrà essere regolata con il semplice fissaggio di un dado con controdado su perno filettato.

In coperta sono stati posizionati due cuscini, il primo a poppa, l’altro a prua della seduta, rivestiti in cotone grezzo idrorepellente di colore scelto dal committente. le dotazioni standard del natante comprendono anche tre porta bicchieri ricavati sul bordo superiore della struttura ellittica e due

Piccoli gavoni posti al di sotto della seduta contenenti un piccolo vano portaoggetti ed un contenitore cilindrico, termico e trasparente.

Il supporto per lo scalmo è composto da due montanti in acciaio, inox fissati in coperta, e da un elemento inclinato in vetroresina. il sistema, composto da tre elementi distinti, garantisce la necessaria stabilita’ e solidità in fase di remata.

Versione del moscone con tendalino rigido.

Il natante potrà essere completato con un tendalino rigido, ellittico, che richiama, a meno delle dimensioni più ridotte, la forma della coperta. la struttura è composta da due elementi strutturali verticali incernierati sulla coperta delle due canoe con perni autobloccante in acciaio inox. il tendalino vero e proprio, realizzato con lo stesso materiale e colore del rivestimento dei cuscini in coperta, sarà tenuto da un bordo ellittico in vetroresina a sua volta incernierato ai montanti verticali. l’intera struttura sarà controventata da tiranti in tessuto fissati a piccoli golfari in acciaio inox. il doppio sistema di cerniere autobloccanti e di controventi renderà possibile la regolazione dell’altezza e dell’inclinazione del tendalino.

Versione per Salvamento.

E’ stata prevista una versione per salvamento con medesime caratteristiche per i corpi canoa ma con una diversa soluzione per la coperta e le relative attrezzature a disposizione dell’operatore.

La struttura di collegamento sarà sempre composta da un elemrnto ellittico e da cinque barre di collegamento trasversale ma avrà prua e poppa tronche. questa soluzione, unita alla traslazione verso prua della seduta, consentirà l’alleggerimento dell’intero natante e di aumentare lo spazio libero in coperta.

Al di sotto della seduta sarà alloggiata la cassetta medica di primo intervento oltre al contenitore termico per l’acqua. un rullo con struttura in acciaio, ricoperto da un cilindro in neoprene, renderà più agevole la risalita a bordo di un bagnante con limitata o nulla autonomia anche in caso di mare formato.

Le dotazioni saranno completate da due salvagenti posti in posizione facilmente raggiungibile, fissati ad una struttura metallica leggera con chiusura di sicurezza a scatto e da otto maniglie poste sulla sommità e lungo i bordi degli scafi.

Galleria Immagini.